giovedì 4 settembre 2008

Frammenti e parole


Nonostante tutti i miei buoni propositi non sono riuscita a tenere aggiornato il blog. Beh.. ora sono in ferie... Ho internet a casa... Insomma, niente scuse.

Il fatto è che scrivere è diventato "complicato". E' un periodo di rovesciamenti, terremoti, molecole e frammenti, e il mio spirito fatica ad adattarsi a questo clima sovversivo. Mi serve più tempo e il tempo scivola. Un bel pasticcio complicato... e doloroso. Sia ben inteso: niente drammi, lacrime e ore di telefonate alle amiche (che, ahimè, sono lontante), ma piuttosto una sottile e gelida lama che fettina dopo fettina mi sta sminuzzando l'anima lasciando un retrogusto amaro che mi risulta quanto meno sgradevole.

Non è che abbia perso il mio spirito combattivo, la tenacia o la forza... resto sempre un'irriducible del "ce la si può fare". E solo che non vorrei interrogarmi un milione di volte al giorno su ciò che sto facendo, per poi ritrovarmi a fornire risposte che non convincono nemmeno me.

Quello che devo mettermi in testa (e sottolineo DEVO) è che ciò che è fatto è fatto. 

Ho mollato il mio appartamento. L'ho mollato.

Tutto quello che è successo. E' successo.

Non ci sono rimedi, medicine o formule magiche. E' molto semplice: indietro non si torna. 
E, sia chiaro, non voglio dare a questa frase una connotazione negativa, ma è giusto e doveroso che io inizi ad assaporarne l'acerbo significato, senza costringere la mia mente a mentirsi.

E non si tratta di confusione... Io ciò che voglio lo so benissimo. Non solo ho una direzione, ma ho una meta abbastanza vicina per essere raggiunta senza che io ne resti frustrata a vita, e abbastanza distante da solleticare il mio desiderio di sfida.

A volte però è più difficile del previsto sciogliersi da certe vecchie convinzioni. E' un po' come quando da piccolo continui a mangiare il gelato al cioccolato perchè è da bambini e un giorno, di punto in bianco, scopri che non ti piace poi così tanto.. a me, per esempio, fa cacare, e non ci voglio trovare qualcosa di buono per forza. Piuttosto, se è cioccolato ciò che desidero, assaporo un'amarissima scaglietta di 99% che mi da tanta soddisfazione.

Con le persone dovrebbe funzionare più o meno allo stesso modo... non è che qualcuno solo perchè ti è sempre piaciuto debba continuare a piacerti per forza. 

Fermi tutti: prima che scattino malesseri, discussioni e decisioni affrettate... quello che voglio dire è semplicemnte che ora voglio capire fino in fondo se questa nuova immagine che ho mi piace almeno quanto la vecchia... oppure no. E devo farlo prima di compiere l'ennesimo passo da cui non potrò tornare indietro... 

Questo mi costringe ad essere a volte gelida, a volte impulsiva, a volte contraddittoria altre incerta e completamente fuori controllo. Il "problema" (e lo dico sorridendo, perchè non dovrebbe essere certo un problma) è che in questo casino c'è di mezzo un affetto tale che spesso mi rende cieca... e nell'istante in cui cuore e cervello vedono immagini distinte devo stringermi forte a me stessa per non farmi annientare dalla paura.

Tutto ciò che desidero non è essere felice e "che vada tutto bene e secondo i piani", ma  (un po' alla volta ci sto arrivando) vedere una cosa sola... tremo all'idea che non mi piaccia, ma non ci sono alternative. Dalla mia vita ho bandito qualunque forma di finzione e anche da questo indietro non si torna.

Certo.. se poi va tutto bene.. ^_^

1 commento:

Giulia ha detto...

che posso dire se non augurarti Buona Vita allora?? in bocca al lupo per tutto!! un bacio grande ed un abbraccio forte